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BDS in piazza a Milano il 25 aprile per sostenere il diritto di boicottare l’apartheid israeliana

19.04.2017 - Milano - BDSItalia

In risposta ai violenti attacchi lanciati da “L’Informale” al Movimento di Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni (BDS) lo scorso 8 aprile (http://www.linformale.eu/sindaco-sala-il-25-aprile-dica-no-al-bds/), in cui si definisce tale movimento incompatibile con le istanze di libertà, giustizia, pace e solidarietà e si invita il Sindaco di Milano e la sua giunta a impedire, contravvenendo gravemente ai diritti sanciti dalla nostra Costituzione, la sua partecipazione alle celebrazioni della Festa della Liberazione il prossimo 25 aprile, ci appelliamo al diritto di replica per confutare le pesanti mistificazioni riguardo a detto Movimento.

Il Movimento BDS è un movimento globale di cittadini, guidato dalla società civile palestinese, che porta avanti e sostiene campagne nonviolente di Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni al fine di far sì che Israele rispetti i diritti umani e la legalità internazionale e per conseguire la libertà, la giustizia e l’uguaglianza del popolo palestinese.

Si basa sul rispetto dei diritti umani e agisce in conformità con il Diritto internazionale e le Risoluzioni adottate dalle Nazioni Unite. Si oppone per principio ad ogni forma di razzismo e discriminazione, compresi l’antisemitismo e l’islamofobia. E’ sostenuto da numerosi ebrei nel mondo, da israeliani, sindacati, chiese e associazioni, oltre a personaggi come l’arcivescovo sudafricano e Premio Nobel Desmond Tutu, premio Pulitzer Alice Walker, Roger Waters dei Pink Floyd, il compositore Brian Eno, tra gli altri. In Italia aderiscono al BDS numerose associazioni tra cui FIOM CGIL, Pax Christi, la Comunità cristiana di base di S.Paolo, CdB San Paolo – Roma, l’Ong Un ponte per…, e la Rete Ebrei contro l’occupazione. Amnesty International ritiene gli attivisti del movimento BDS “difensori dei diritti umani”.

Lo scorso 16 marzo un nuovo rapporto diffuso dalla Commissione economica e sociale per l’Asia occidentale delle Nazioni Unite (ESCWA) ha dimostrato oltre ogni dubbio che Israele ha imposto un sistema di apartheid all’intero popolo palestinese e per questo l’ESCWA invita i governi nazionali e la società civile internazionale ad appoggiare il BDS, individuandolo come forma di lotta non violenta finalizzata a porre termine al regime di apartheid israeliano.

Come sosteneva Hannah Arendt, sono la superficialità e la mediocrità dell’uomo comune che determinano azioni mostruose. E’ “la banalità del male”, ovvero l’incapacità di pensare, di distinguere tra giusto e sbagliato, che consente all’uomo normale di commettere le più grandi atrocità e, nella voluta confusione mediatica, non si riesce più a distinguere chi è l’oppresso e chi l’oppressore, come avviene in Palestina. Il movimento BDS non ha incertezze al riguardo e invita tutti i cittadini a documentarsi in proposito, anche visitando la pagina BDS Italia all’indirizzo www.bdsitalia.org.

Nel renderci disponibili ad un incontro con l’istituzione comunale di Milano per eventuali, ulteriori chiarimenti, confermiamo la nostra presenza al corteo del 25 aprile e invitiamo la cittadinanza ad un’ampia partecipazione al nostro spezzone, per manifestare solidarietà e appoggio alla legittima lotta di liberazione del popolo palestinese e richiamare Israele al rispetto del principio di autodeterminazione dei palestinesi.

Insieme alla comunità e alle istituzioni dello stato palestinese porteremo, come ogni anno, lo striscione con la frase di Nelson Mandela, “La nostra libertà è incompleta senza la libertà della Palestina”, le bandiere palestinesi e i cartelli coi nomi dei villaggi distrutti da Israele dal ’48. Vi aspettiamo alle 14 davanti ai giardini pubblici in Corso Venezia, MM Palestro, per sfilare per la libertà e la giustizia, come ci hanno insegnato i nostri Partigiani.

Coordinamento BDS Lombardia

Milano, 19 aprile 2017

ADESIONI

Associazione Alkemia – Modena
Associazione Amici della Mezzaluna Rossa Palestinese
Associazione Amicizia Sardegna Palestina
Associazione Biellesi per la Palestina libera
associazione Comitato Pace, Solidale e Antirazzista, VII Municipio di Roma
Associazione Costituzione Beni Comuni
Associazione La Comune Luigi Bottasini, Onlus
Associazione Le radici e le ali – Milano
Associazione Oltre il Mare
Associazione dei palestinesi in Italia – API
Assopacepalestina Milano
BDS Italia
BDS Toscana
BDS Roma
Comitato BDS Campania
Comitato Pace, Solidale e Antirazzista del VII Municipio Roma
Comunità palestinese della Lombardia
Comunità Palestinese di Roma e del Lazio
Comunità palestinese della Sardegna
Comitato varesino per la Palestina
Coordinamento di Solidarietà con la Palestina – Sicilia
Donne in Nero di Torino
Gruppo Ibriq per la cultura e la causa palestinese di Trieste
Gruppo Salvador
Invicta Palestina
Partito della Rifondazione Comunista – Circolo Antonio Casaletti di Paderno Dugnano (MI)
Restiamo Umani con Vik – Venezia
Rete Italiana ISM
Rete Radiè Resch – Ass. di solidarietà internazionale – gruppo di Milano
Rete Romana di solidarietà col popolo palestinese
Rete di solidarietà con la Palestina di Pisa
Salaam ragazzi dell’Olivo – comitato di Milano
Salaam ragazzi dell’Olivo – comitato di Trieste
USB Lombardia
U.S. Citizens for Peace & Justice – Rome

Giovanni Acquati
Mariagiulia Agnoletto
Anna Bruna Albanello – Iscritta ANPI
Maria Angela Ali
Maria Andreotti
Miriam Antognazza
Enzo Apicella
Alessandra Arrigoni
Roberto Assorbi
Alessandra Atzeni
Paola Bassi
Elena Bellini
Susanna Bellino
Luisa Belloni
Elena Berlanda
Gabriella Bernieri
Filippo Bianchetti
Gabriella Bianchini
Ruggero Bogani
Liviana Bortolussi – iscritta all’ANPI Milano Calvairate
Mariuccia Buttironi
Emanuela Bussolati
Marco Calabria
Loris Caldana
Alessandra Capone
Barbara Capone
Berardo Marco Caprini
Francesco Carenza
Vittorio Caroselli
Patrizia Cecconi
Gabriele Chiappini
Gloria Chiaratti
Paola Ciardella
Stefania Ciavattini
Rosario Citriniti
Giovanni Cizza
Viviana Codemo
Anna Maria Costa
Fabio Costa
Cosimo Crisafio
Mario Dal Gesso
Cecè Damiani
Raffaella Del Deo
Maria Elena Delia
Biagio Della Malva
Andrea De Lotto
Marco Di Rienzo
Laura Disilvestro
Angela Di Terlizzi
Andrea Domenici
Elisabetta Donini
Annalisa Dordoni
Angelo d’Orsi
Serafina Esposito
Maurizio Fantoni Minella
Anna Farkas
Renzo Ferrigato
Alessandra Festini
Andrea Fiesoli
Laura Finardi
Giuseppina Fioretti
Giorgio Forti
Veniero Gaggio
Miriam Garavaglia – Iscritta ANPI
Renato Garoffolo
Guido Gentile
Ugo Giannangeli – Iscritto ANPI sezione Seprio
Anna Lucia Gozzo
Margherita Granero
Caterina Guarna
Francesco Iannucci
Carmela Ieroianni
Fawzi Ismail
Salman Khalid
Federico Lastaria
Rosanna Lauro
Paolo Leonardi
Flavia Lepre
Floriana Lipparini
Giuseppa Lippolis
Nino Lisi
Marco Maggiora
Maurizio Magnani – Iscritto ANPI sezione Codè Montagnani Milano
Anissa Manca
Antonio Maniscalco
Mariapiera Marenzana
Miryam Marino
Milli Martinelli
Simona Masini
Fausto Meroni
Gabriel Mileti
Roberto Monaco
Mario Saverio Morsillo
Vanessa Mulana
Loretta Mussi
Amin Nabulsi
Paola Oliva
Barbara Parracino
Emanuele Pelliccia
Marina Penasso
Roberto Piccinini
Rossana Platone
Anna Polo
Annalisa Portioli
Giorgio Pozzoli
Marco Pusceddu
Sergio Radaelli
Adriana Redaelli
Raffaele Fabio Riganello
Francesca Riolo
Catiuscia Roncoloni
Mery Licia Assunta Rufino
Maria Teresa Ruti
Aldo Sachero
Marcella Saddi
Yousef Salman
Marinella Sanvito
Libero Sellaro
Cristina Seveso
Vera Silveri
Diego Siragusa
Anita Sonego
Giorgio Stern
Caterina Strambio De Castillia
Dirar Tafeche
Nura Tafeche
Khader Tamimi
Anna Tè
Alessandra Tedeschi
Pasquale Totaro
Renato Tretola
Paola Vacca
Anna Valente
Lucrezia Valentini
Milena Valli
Dino Verderio
Raffaella Violano
Marisa ZiparoSchermata 2017 04 20 alle 22.48.58

Le mie scuse sincere ai lettori di Haaretz

A tutti i lettori offesi, mi scuso per l'unilateralità. Come ho fatto a non mantenere un equilibrio tra l'assassino e l'omicida; Il ladro e la sua vittima; L'occupante e gli occupati?

Cari Orna e Moshe Gan-Zvi,

Ho letto con tristezza nell'edizione ebraica di Haaretz di martedì che avete deciso di annullare l'iscrizione. Non vi conosco, ma mi mancherete come lettori. Sentendomi in parte responsabile della vostra decisione, come indicato nel vostro articolo, permettetimi di scusarmi. Scusarmi per aver scritto la verità in tutti questi anni. Avrei dovuto tener conto che questa verità non era a voi gradita e agire di conseguenza.

Non è stato piacevole per voi leggere le opinioni mie e dalla mia collega corrispondente di Haaretz, Amira Hass, sull'occupazione. Voi, che siete attivi nel Rotary Israel, che venite dal mondo degli affari, che siete così orgogliosi dei vostri figli e del fatto che vivono in Cisgiordania. I vostri figli sono stati educati presso l'Accademia premilitare Eli , e le vostre nipoti portano con orgoglio il cognome Sheetrit. Voi, che siete così contenti di voi stessi e dei vostri valori, con i vostri figli e con la vostra morale, non pensate che dovreste essere costretti a leggere verità spiacevoli. Semplicemente non lo meritate.

Infatti, come ho potuto trascorrere tutti questi anni a pubblicare articoli che persino voi, generosamente, avete ammesso erano toccanti, senza mai, con mia vergogna, controllare come queste famiglie palestinesi finissero nelle loro gravi situazioni? Davvero, come è successo? Naturalmente era colpa loro, ma continuo a incolpare le forze di difesa di Israele - come ho potuto? E come potrebbe Amira Hass essere così unilaterale e priva di prospettiva da spiegare come un popolo avrebbe preferito l'eliminazione di un altro popolo in una società democratica? Davvero, come hai potuto, Amira?

Suppongo, Moshe, che se dovessero chiuderti in una gabbia per anni, continuerai l'adesione al Rotary e rifiuterai di sostenere una lotta contro la tua incarcerazione. Suppongo, Orna, che se dei soldati stranieri dovessero irrompere in casa tua nel mezzo della notte e arrestare Moshe davanti ai tuoi occhi, prenderlo a calci, costringerlo a inginocchiarsi, bendarlo, ammanettarlo e picchiarlo di fronte ai tuoi figli che studiano a Eli - e poi lo strappano da casa per mesi senza giudizio - tu cercherai  una "leadership creativa" per la tua gente.

Suppongo che voi, provenienti dal mondo degli affari, accettiate amorevolmente coloro che confiscano le vostre proprietà e vi cacciano dalla vostra terra. Sono sicuro che non avreste mai lottato contro coloro che vi hanno torturato in modo diabolico per tanti anni.

Cosa possiamo fare? I palestinesi sono diversi da voi, cari Orna e Moshe. Non sono nati in posizioni elevate come voi. Sono animali umani, sanguinari, nati per uccidere. Non tutti sono etici come voi e i vostri figli dell'accademia Eli. Sì, ci sono persone che lottano per la loro libertà. Ci sono persone che sono costrette a farlo violentemente. Infatti, quasi non ci sono nazioni che non hanno agito in questo modo, tra cui il popolo eletto di cui siete orgogliosi di appartenere. Non solo voi appartenete; Voi siete la colonna di fuoco che guida il campo, siete i migliori, l'élite morale - voi, i sionisti religiosi.

Mi scuso per l'unilateralità. Come non ho potuto mantenere un equilibrio tra l'assassino e l'omicida; Il ladro e la sua vittima; L'occupante e gli occupati? Mi perdonerete per aver osato spegnere la vostra gioia e l'orgoglio nella terra dove scorre il latte e Mobileye e i pomodori ciliegia. Ci sono così tante cose meravigliose in questo paese, e Haaretz - con il suo "degrado morale", come lo chiamate, sta rovinando il partito. Come ho fatto a non vedere che non vi piace leggere la verità e non ho tenuto conto quando tornavo dai territori occupati, ogni settimana, per descrivere ciò che avevo visto con i miei occhi?

Ma ora è troppo tardi. La richiesta di boicottare la diffusione di cioccolato era troppo per te, quindi hai deciso di boicottare Haaretz. D'ora in poi, l'unica carta sul vostro tavolino sarà il settimanale di destra, Mask Rishon. Loro non scrivono su come i soldati dell'IDF hanno bersagliato cinque passeggeri palestinesi con pallottole tre settimane fa e sono sicuro che i tuoi Shabbats saranno molto più piacevoli d'ora in poi.

Gideon Levy

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MILANO 25 APRILE 2017 LIBERI TUTTI

palisra

NEGANO AL BDS ITALIA DI MANIFESTARE PER I DIRITTI DEI PALESTINESI

twitter

 

Tentano di Boicottare il diritto di Boicottare Israele, sia pur LIMITATAMENTE al commercio delle merci provenienti da Terre PALESTINESI OCCUPATE ILLEGALMENTE dai Coloni Israeliani.

Lo stato di Israele, come è ben noto, ha sempre IGNORATO le RISOLUZIONI DELLE NAZIONI UNITE.

Come mai, il Presidente ANPI del Comitato Provinciale di Milano Roberto Cenati, CHIEDE Di isolare e respingere uno

<<Sparuto Gruppo di FILO PALESTINESI>>che parteciperanno alla manifestazione della Liberazione il 25 Aprile a Milano?  

Come mai è così preoccupato e respinge con forza tutte le sigle che appartengono al BDS e afferma che il movimento non ha nulla a che fare con la Liberazione?.

Boicottare I prodotti coltivati nei territori occupati ILLEGALMENTE (RIFERIMENTO ULTIMA RISOLUZIONE NAZIONI UNITE 2334 DICEMBRE 2016) dai Coloni Israeliani è un DOVERE CIVICO e riteniamo che abbia MOLTO a che fare con la LIBERAZIONE.

Gli Italiani hanno lottato e donato le loro vite per liberare l'Italia dal Nazi-Fascismo quindi l'assioma nasce spontaneo:

perchè nascondere

che i Palestinesi

OGGI

Lottano

e donano le loro vite

per liberare la PALESTINA

ILLEGALMENTE

occupata dai Sionisti Israeliani?

Come è possibile definire un popolo Terrorista quando difende la propria TERRA da una entità occupante? Come possiamo credere alle Banalità spiattellate dai giornali che giustificano la pulizia etnica e il massacro di donne e bambini Palestinesi con il diritto di Israele alla auto-difesa?

Occupare e SOTTOMETTERE un Popolo contro le Leggi Internazionali, non è mai auto-difesa è un atto di GUERRA.

Respingiamo e ripudiamo tutti gli estremismi e le violenze da qualsiasi parte provengano.

Il PARADOSSO è che i Media, finanziati dal Governo, tentino di negare il diritto di Manifestare pacificamente ai Cittadini Italiani a Milano il 25 Aprile 2017.

SE  il movimento BDS non c'entra con la liberazione dell'Italia dal nazi-fascismo, tanto meno c'entrano le bandiere dell'entità sionista autoproclamatisi "stato di israele".

A MILANO il 25 APRILE ricorderemo che nel 1948 circa 750.000 Palestinesi furono espulsi con la forza dalle loro case a causa della nascita dello stato di Israele. 500 villaggi furono distrutti in una campagna PREMEDITATA.

Le milizie sioniste, in seguito meglio conosciute con il nome “Improprio” di  “Forze di Difesa Israeliane”, sono responsabili dei massacri commessi nei villaggi di Deir Yassin, Lydda, Tantura e decine di altre comunità Palestinesi.

Gli Israeliani della Gloriosa Brigata Ebraica dovrebbero essere i primi a dissociarsi da simili efferati eccidi.

Il ministro degli Esteri britannico Arthur Balfour scrisse infatti al movimento sionista promettendo il sostegno del governo del Regno Unito per la creazione di uno stato ebraico in Palestina. Il documento, come sappiamo, sancisce che “nulla sarà fatto che possa pregiudicare i diritti civili e religiosi delle comunità non ebraiche esistenti in Palestina”. Tali comunità costituivano il 94% della popolazione, ciò nonostante non furono mai consultati quando la loro terra gli fu tolta.

La Dichiarazione ha iniziato un processo in cui un gruppo di persone (gli inglesi) ha promesso la terra appartenente ad un secondo gruppo (i palestinesi) ad un terzo gruppo di persone (il popolo ebraico). Il mandato britannico è stato progettato ed eseguito dal 1922 al 1947 con la sanguinosa repressione della campagna palestinese per l'autodeterminazione.

La Nakba del 1948 è stata una conseguenza diretta delle devastanti politiche britanniche responsabili di aver causato l'esodo di rifugiati Palestinesi ancora oggi sparsi in tutto il mondo e privati del più elementare diritto di ritornare in Patria.

La pulizia etnica continua ancora oggi, con centinaia di Palestinesi che tutti i giorni si vedono espropriare e distruggere le loro case per colpa delle politiche di demolizione di Israele nei territori occupati di Gerusalemme Est e in Cisgiordania.

I beduini Palestinesi soffrono continue ed incessanti espropriazioni e sono costretti a  spostarsi nel deserto del Naqab / Negev.

Lo Stato Sionista di Israele continua a negare ai Palestinesi i loro diritti fondamentali, tra cui, soprattutto, il diritto al ritorno. Milioni di Palestinesi vivono in campi profughi nei paesi limitrofi e il territorio Palestinese è occupato Illegalmente dall’esercito Israeliano.

Molti Palestinesi si sono rifugiati nella Striscia di Gaza assediata per scampare a morte certa dalla pulizia etnica del 1948.

Attualmente a Gaza è in vigore il blocco forzato delle importazioni e esportazioni. Nulla entra e nulla esce. La popolazione di Gaza vive nella pià grande e vergognosa prigione a cielo aperto mai esistita al mondo. Chiuso l'Aereoporto e il Porto.

I cittadini Palestinesi di Israele (la minoranza che è rimasta dopo la pulizia etnica del 1948) sono oggi sottoposti a decine di leggi discriminatorie e di altre forme di razzismo sistematico.

Ben oltre mezzo milione di coloni israeliani Ebrei continuano a colonizzare la terra Palestinese nella Cisgiordania occupata. L'espansione ILLEGALE degli insediamenti  è in drammatico aumento sotto il governo Netanyahu.

Questi insediamenti illegali spostano con la forza i Palestinesi tagliandoli fuori di fatto dalla loro terra e dalle loro proprietà.

Israele MONOPOLIZZA le loro scarse risorse idriche  sottoponendo il Popolo Palestinese ai frequenti attacchi di coloni armati e protetti dall’esercito israeliano che opera avvalendosi dei FINANZIAMENTI ricevuti dagli Stati Uniti.

L’accordo USA/ISRAELE prevede un finanziamento 38 Miliardi di Dollari da erogare sotto forma di armamenti suddivisi in dieci anni.

Quindi di cosa stiamo parlando?

Visto e considerato che  5.000 soldati della GLORIOSA BRIGATA EBRAICA hanno aiutato l'ITALIA a liberarsi dal Nazi Fascismo allora dovremo condonare e giustificare il Sionismo razzista che uccide e ha ucciso milioni di Palestinesi?

Questo giustifica il DIVIETO a uno sparuto gruppo di filo Palestinesi di manifestare contro le POLITICHE razziste perpetrate dai politici Israeliani attualmente al Governo?

 

PUBBLICHIAMO L'APPELLO DI ROBERTO CENATI PRESIDENTE PROVINCIALE DELL'ANPI:

toto MA MI FACCIA IL PIACERE

ANPI 25

 

I politici israeliani condannano Haaretz per l'articolo sul "sionismo religioso"

Netanyahu chiede le scuse, mentre il ministro della Difesa Lieberman chiede il boicottaggio e il presidente Reuven Rivlin ha giudicato le dichiarazioni di Klein, odiose. Yossi Klein ha scritto che i '' sionisti religiosi sono più pericolosi per Israele che gli Hezbollah". Netanyahu ha chiesto a Haaretz di scusarsi, scrivendo sulla sua pagina Facebook che "l'articolo su Haaretz è vergognoso e bizzarro. I sionisti religiosi sono il sale della terra". Mentre per il presidente, Reuven Rivlin, "Il sionismo religioso è una parte inseparabile di questa terra, meglio e più profondamente radicato di tutti i suoi detrattori". Nel suo editoriale, Klein aveva scritto: "I sionisti religiosi sono pericolosi. Sono più pericolosi di Hezbollah, hit-and-run driver o le ragazze arabe con le forbici, possono essere neutralizzati; ma i sionisti religiosi no...

"Che cosa vogliono? impadronirsi del paese e purificarlo degli arabi. 

.. "Il loro nazionalismo religioso è nazionalismo estremo, avvolto nella paura ipocrita del cielo. S'insinua attraverso il sistema di istruzione, cresce più forte nell'esercito e colpisce persino la Corte Suprema. Stanno già guidando il nostro cammino, in un altro momento butteranno giù la porta. "Si fanno chiamare 'sionismo religioso,' grondante di olio extravergine e miele. Questo è il loro giubbotto antiproiettile. Sotto il loro scudo, fanno atti spregevoli mentre alzano i loro occhi al cielo.

"Il loro interesse è solo prendere il controllo ed espellere. Parla con loro circa i ‘Divari sociali’e sbadiglieranno; Parla con loro circa la crisi degli alloggi e ridacchiano, per loro la crisi immobiliare non esiste. A loro non interessano i senzatetto, vivono nelle belle case che hanno costruito a metà prezzo, loro sono un'élite, e le elite non vogliono vicini del genere. "L'elite sono cambiate, ma non il sistema:... Ebrei Ashkenazi sulla parte superiore, gli Ebrei Mizrahi sul fondo, loro non si mescolano con il mizrahim. Non credo che la moglie di MK Bezalel Smotrich sarebbe d'accordo di partorire accanto a loro" Il Ministro dell'Istruzione e leader di Habayit Hayehudi ( "The Jewish home") Naftali Bennett, ha fortemente criticato Klein e Haaretz. "Anche quando si pensa che Haaretz abbia raggiunto il fondo del barile, riesce sempre a sorprendere e raggiungere un nuovo minimo. Non i sionisti religiosi, non la sinistra, non gli arabi, nessun gruppo in Israele merita una tale accusa diabolica e una campagna di istigazione. prima che finisca nel sangue, Haaretz, fermati!. dovresti vergognarti ".

Il ministro della Difesa Avigdor Lieberman ha chiesto il boicottaggio di Haaretz: "Chiedo a Israele di smettere di comprare e di leggere Haaretz. Il fatto che Haaretz abbia deciso di pubblicare questo articolo dimostra che il giornale ha perso la bussola, e che il loro odio per tutto ciò che è ebraico e Israele li ha spinti oltre il confine della sanità mentale."

Yair Lapid, capo del partito Atid Yesh di centro, ha affermato l'articolo era "un testo classico antisemita", e ha chiesto come celebri rabbini del movimento sionista religioso, possano essere considerati più pericolosi di Hezbollah.

Il leader dell'opposizione Yitzhak Herzog ha anche condannato l'articolo, dicendo che la gente è stufa di generalizzazioni.

Haaretz ha risposto dicendo che "Yossi Klein ha cercato di mettere in guardia circa la pericolosa deriva in cui Israele è condotta dal movimento sionista religioso, che oggi è al governo e vede se stesso come una forza trainante della società israeliana. A suo parere, il pericolo interno a Israele è più grave delle minacce esterne, per le quali v'è una risposta sicura.

Haaretz

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Migliaia di israeliani invadono la moschea Ibrahimi in occasione di Pessach

Hebron-PIC. Giovedì mattina migliaia di coloni israeliani, scortati da soldati pesantemente armati, hanno invaso la moschea Ibrahimi, a Hebron, in occasione della Pasqua ebraica.

Migliaia di coloni hanno preso d’assalto la moschea poco dopo che le forze d’occupazione israeliane avevano chiuso il sito ai fedeli musulmani e ai visitatori non ebraici.

Il ministero dei Beni Religiosi palestinesi ha fortemente condannato la profanazione di massa della moschea Ibrahimi e la repressione sui pacifici fedeli musulmani, che rappresentano delle flagranti violazioni della libertà di culto garantita da leggi e trattati internazionali.

Il ministero ha messo in guardia circa i tentativi di alterare l’idiosincrasia della moschea Ibrahimi contro il volere dei musulmani e ha esortato tutte le istituzioni coinvolte a protestare contro le incessanti aggressioni di Israele ai luoghi di culto islamici.

Traduzione di F.G.

© Agenzia stampa Infopal
E' permessa la riproduzione previa citazione della fonte "Agenzia stampa Infopal - www.infopal.it"Schermata 2017 04 14 alle 22.18.15